

Capodimonte celebra l’arte del Seicento con un nuovo allestimento dedicato a Carlo Maratti, in occasione della presentazione della monografia a lui dedicata.
La primavera a Capodimonte sboccia non solo nel Real Bosco, ma anche nelle sale del Museo, dove un nuovo allestimento in Sala 27 mette in luce il capolavoro Loggia con Giardino di Carlo Maratti e Christian Berentz, affiancato da una selezione di straordinarie nature morte di artisti come Gaetano Cusati, Daniel Seghers e Abraham Brueghel. Un evento che segna un momento importante per la valorizzazione del patrimonio artistico del museo, in concomitanza con la presentazione della monografia su Maratti di Stella Rudolph e Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, edita da Ugo Bozzi.
L’appuntamento è fissato per giovedì 3 aprile 2025 alle ore 16.00 nella Sala 20 del Museo e Real Bosco di Capodimonte. L’iniziativa, promossa dagli Amici di Capodimonte Ets, sarà a ingresso libero e vedrà la partecipazione di importanti studiosi e curatori.
Un allestimento che racconta il Seicento tra natura e figura
“Valorizzare l’immenso patrimonio di Capodimonte raccontandolo e divulgandolo è al centro di ogni azione” – spiega Eike Schmidt, Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte. In questa stagione di trasformazione per il museo, tra restauri e nuove esposizioni, l’allestimento in Sala 27 dialoga con le collezioni permanenti e offre un’occasione unica per ammirare capolavori spesso custoditi nei depositi.
L’opera Loggia con Giardino (olio su tela, 246×171 cm), realizzata a quattro mani da Maratti e Berentz, è un perfetto esempio di collaborazione tra un pittore di figura e un maestro della natura morta. Il dipinto, acquistato dal Real Museo Borbonico nel 1847, si inserisce nel filone delle composizioni decorative destinate agli ambienti aristocratici, combinando elementi architettonici e botanici con figure umane.
Accanto a questa opera spiccano le raffinate nature morte di Gaetano Cusati, artista attivo tra il 1686 e il 1720, influenzato dal gusto romano e dalla pittura scenografica di Abraham Brueghel. Le sue Natura Morta con fiori, frutti e fontana e Natura Morta con ortaggi e statue mostrano una straordinaria padronanza della luce e della composizione.
Non mancano capolavori di maestri fiamminghi come Daniel Seghers, con la Ghirlanda di fiori con Madonna con Bambino, un’opera di intensa spiritualità simbolica, e Abraham Brueghel, il cui arrivo a Napoli nel 1672 influenzò profondamente la pittura locale.

L’eredità di Carlo Maratti e la sua monografia
Figura centrale della pittura romana post-berniana, Carlo Maratti (1625-1713) dominò la scena artistica tra la seconda metà del Seicento e i primi decenni del Settecento, imponendosi come punto di riferimento per artisti napoletani e internazionali. La monografia a lui dedicata, frutto di decenni di studi condotti dalla storica dell’arte Stella Rudolph e completata da Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, restituisce la complessità della sua produzione e il suo ruolo cardine nella pittura del periodo.
Alla presentazione della pubblicazione interverranno Eike Schmidt e Mario Epifani (Museo e Real Bosco di Capodimonte), Yuri Primarosa (Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma), Riccardo Lattuada (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”) e Simonetta Prosperi Valenti Rodinò (Università di Roma “Tor Vergata”). A moderare l’incontro sarà Vincenzo Stanziola, curatore dell’allestimento.
L’evento si concluderà con una visita in Sala 27, offrendo al pubblico l’opportunità di ammirare da vicino le opere e comprendere il dialogo tra i maestri della natura morta e il classicismo raffinato di Maratti. Un’occasione imperdibile per riscoprire un periodo artistico di straordinaria ricchezza, tra la magnificenza del Barocco e il sogno d’Arcadia.
Mario Conforto