
Sarà Napoli, città da sempre crocevia di culture e linguaggi, a ospitare uno degli appuntamenti più significativi legati al Premio Letterario Sheikh Zayed, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del mondo arabo. L’incontro si terrà il 10 aprile alle ore 12:30 presso Palazzo Giusso – Aula Matteo Ripa, Largo San Giovanni Maggiore 30, cuore pulsante dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.
Promosso da Fondazione Campania dei Festival, in collaborazione con il Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo (DAAM) e l’Ateneo napoletano, l’evento vedrà come protagonisti due voci tra le più significative della letteratura araba contemporanea: Abbas Baydoun e Osama Alaysa.
Il valore del Premio
Nato per valorizzare opere letterarie, filosofiche e traduttive capaci di arricchire il panorama culturale arabo e internazionale, lo Sheikh Zayed Book Award è un’iniziativa culturale indipendente che ogni anno premia scrittori, intellettuali, editori e giovani talenti. Il riconoscimento – considerato il “Nobel arabo” – è un omaggio alla memoria dello Sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, padre fondatore degli Emirati Arabi Uniti, promotore del dialogo culturale e della tolleranza.
Gli ospiti
Il poeta, romanziere e giornalista Abbas Baydoun, voce storica del Libano contemporaneo, ha saputo raccontare attraverso la sua opera letteraria e giornalistica le fratture e le speranze di un’intera generazione. Al suo fianco, Osama Alaysa, scrittore e reporter palestinese, noto per il suo sguardo penetrante sulla condizione umana nei territori occupati, e vincitore del premio nel 2015.
Un dialogo tra festival, università e cultura
All’incontro interverranno Massimo Adinolfi, filosofo e direttore del Campania Libri Festival, Brunella Fusco per la Fondazione Campania dei Festival e Oriana Capezio, docente del DAAM. L’iniziativa rappresenta un’occasione unica per riflettere sul ruolo della parola come strumento di resistenza e costruzione identitaria, e sul dialogo interculturale come fondamento della convivenza nel Mediterraneo.
Una Napoli sempre più internazionale
L’appuntamento si inserisce in un contesto culturale napoletano sempre più attento alle dinamiche globali e ai linguaggi della contemporaneità. Ancora una volta, Napoli si conferma capitale di un pensiero aperto, multicentrico e dialogico, capace di ospitare le voci del mondo e restituirle alla propria comunità intellettuale con rinnovata energia.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Mario Conforto