
Treviso ospita le attesissime Giornate FAI di Primavera , un evento che celebra il patrimonio culturale italiano attraverso visite esclusive a luoghi storici e monumentali, spesso inaccessibili al pubblico.
Tra le tappe più suggestive nel cuore del centro storico di Treviso, l’Istituto Riccati-Luzzatti. L’edificio, inaugurato l’11 novembre 1923, rappresenta un’importante testimonianza della storia educativa della città. Durante le visite, della durata di 45 minuti, sarà possibile scoprire l’Aula Magna e la biblioteca “Quintino Sella”, nonché la preziosa collezione storica di strumenti scientifici per lo studio della fisica e della chimica, retaggio della Sezione Fisico-Matematica attiva fino al 1923. Le visite saranno curate dagli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto, che guideranno i partecipanti attraverso la storia e le peculiarità dell’edificio. Sarà possibile accedere alla struttura fino alle ore 18:00.
Un altro luogo imperdibile è il centro di ricerca Fabrica a Catena di Villorba, un capolavoro di architettura contemporanea progettato dal giapponese Tadao Ando. Fondata nel 1994 da Luciano Benetton e Oliviero Toscani, Fabrica è un centro di innovazione e comunicazione visiva che raramente apre le sue porte al pubblico. Sarà possibile esplorare l’edificio che integra elementi in cemento, vetro e legno, ammirando il suo design minimalista e riflessivo, con il capodelegazione FAI di Treviso, l’architetto Mario Gemin, e l’ingegnere Luigi Cocco, con prenotazione obbligatoria. Le visite saranno disponibili dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00.
Nel tuor FAI spicca il Memoriale Brion, un’opera magistrale dell’architetto Carlo Scarpa, situata a San Vito di Altivole. Commissionato nel 1969 in memoria del fondatore della Brionvega, Giuseppe Brion, il complesso architettonico è un incontro sublime tra arte e natura. La visita offrirà l’opportunità di esplorare l’arcosolio che custodisce i sarcofagi dei coniugi Brion, il maestoso ingresso e i giardini ispirati ai paradisi orientali.
Anche la Chiesa dei Templari di Ormelle, risalente al 1190, sarà aperta per l’occasione. Un esempio straordinario di architettura romanica, la chiesa fu costruita dai Cavalieri del Tempio lungo la Via Postumia. Oggi, oltre a essere un luogo di grande valore storico e spirituale, conserva affreschi e tracce di epoche passate che raccontano la storia dell’Ordine e della zona circostante.