
Sanzeno-San Romedio PAssi di pace

L’ultima volta eravamo stati a piedi fra Sanzeno ed il santuario di San Romedio il 14 gennaio 2025, la sera prima della festa del Santo. Occasione per ritornarci è stata la Via Crucis del 28 marzo 2025 organizzata dall’Associazione La storia siamo noi ed animata dai giovani della scuola primaria di Sanzeno assieme all’arcivescovo di Trento Lauro Tisi.
Le quattordici stazioni fra la basilica ed il santuario sono state dedicate a grandi personaggi dell’umanità che hanno ottenuto il premio Nobel per la pace. Prima stazione dedicata alla pace che comincia dentro ognuno di noi. Seconda stazione a Martin Luther King, premio Nobel per la pace nel 1964 per il suo impegno per i diritti civili e la giustizia sociale, la pace come dono di Dio affidato agli uomini.
Nella terza stazione Gesù cade per la prima volta e si va al 1965, con l’Unicef e la sua attività in difesa dei diritti umani nei conflitti armati. Nella quarta stazione si va al 1979 con madre Teresa di Calcutta, per il suo impegno per i poveri e nel suo rispetto per il valore e la dignità di ogni singola persona.
Nella quinta stazione Gesù viene aiutato dal cireneo e si va in centro America, con la vincitrice del premio Nobel per la pace nel 1992 Rigoberta Menchu, per i suoi sforzi per la giustizia sociale ed il rispetto dei diritti delle popolazioni indigene in Guatemala. Nella sesta stazione si va nel 1993 e la fine dell’apartheid in Sudafrica, con il premio destinato a Nelson Mandela e a Friedrik De Klerk, per aver svolto un ruolo decisivo nello smantellamento del sistema di segregazione razziale in Sudafrica.
Nella settima stazione Gesù cade per la seconda volta e purtroppo in Palestina si è caduti più di una volta. Fa impressione rileggere che il premio Nobel per la pace nel 1994 andò a Simon Peres, Yasser Arafat e Yitzah Rabin, per il diritto di autodeterminazione del Popolo palestinese. Per l’ottava stazione si va nel 2006 da Muhammad Yunus, in Bangladesh, con le sue banche di comunità ed i piccoli prestiti che hanno consentito di creare sviluppo economico e sociale dal basso.
Nella nona stazione Gesù cade per la terza volta sotto la croce e si va al 2014 con il premio per Malala Yousafzai, grazie al suo impegno e dalla lotta a favore dei bambini e del loro diritto all’istruzione. La decima stazione va al 2018, con lo sforzo per metter fine alle violenze sessuali nei conflitti armati nelle guerre dell’irachena Nadia Murad.
Undicesima stazione con il premio Nobel per la pace del 2020 al World food programme, per gli sforzi nella lotta alla fame e per il contributo alla pace nelle aree colpite da conflitti. Ancora aiuto e spirito di servizio anche nella dodicesima stazione dedicata alla Comunità Sant’Egidio, che si occupa di preghiera poveri e pace, a fondamento di donne e uomini uniti e impegnati in un servizio agli ultimi. Mentre si vede il tornante che arriva al santuario si giunge alla tredicesima stazione, dove Gesù è deposto dalla croce. La stazione è dedicata a beati i costruttori di pace, che promuove la pace nella sua accezione più ampia e profonda, unitamente al totale ripudio della guerra.
Nel piazzale del santuario si legge la quattordicesima stazione, che è dedicata a Papa Francesco, che continua a dirci di non dimenticare di pregare per la pace. E di pregare per lui. Buon Cammino di Quaresima anche a tutti i lettori di digitradio.it.