
Don Luigi Maria Epicoco a S.Elia a PIanisi (CB)
Gremito il Convento di Sant’Elia a Pianisi per la catechesi: “Sabato Santo, il Silenzio e la Speranza”
di Maria Saveria Reale
Era il 1994 quando un gruppo di fedeli, sotto la guida di Padre Clemente Totaro, allora guardiano del Convento dei Padri Cappuccini di Sant’Elia a Pianisi, diede il via alla lunga serie di rappresentazioni della Passione di Cristo che si sono susseguite per ben 30 anni, grazie all’Associazione Culturale Crucis, costituita e portata avanti fino al 2012 dall’allora presidente Samuele Colavita.
Tratta dal celebre film “Gesù di Nazharet” di Zeffirelli, la rappresentazione si è arricchita, di anno in anno, di particolari, sia sotto l’aspetto scenografico, con l’allestimento delle piazze e degli angoli più caratteristici del paese e la realizzazione dei costumi, che recitativo, attraverso una interpretazione molto realistica dei personaggi coinvolti nella sacra vicenda, a partire da Gesù di Nazharet e proseguendo con gli apostoli, la Madre, la Maddalena, i soldati romani, la folla. Le parti registrate sono state sostituite dalla recitazione dal vivo, molto più coinvolgente.
Tra le iniziative previste in occasione della 30esima edizione della manifestazione anche la catechesi “Sabato Santo, il Silenzio e la Speranza” di Don Luigi Maria Epicoco, tenutasi lo scorso 28 marzo nel Convento “San Francesco” di Sant’Elia a Pianisi. Ad introdurre l’intervento del noto teologo, originario di Mesagne, in provincia di Brindisi, il presidente dell’Associazione Culturale Crucis, Alessandro Ciccaglione, che ha ringraziato l’ospite per aver accolto l’invito, rimarcando l’importanza del suo contributo spirituale in una circostanza così significativa.
Nel presentare Don Luigi, nella veste di presbitero, teologo, filosofo e scrittore, Marzia Leccese dell’OFS ha elogiato l’impegno profuso nell’ambito della formazione, attraverso corsi, conferenze e incontri, mettendo in risalto soprattutto la sua capacità di arrivare dritto al cuore attraverso le riflessioni quotidiane sui passi del Vangelo ma anche attraverso le numerose pubblicazioni, di cui è autore.
Attuale parroco della parrocchia San Francesco di Paola a l’Aquila, Don Luigi, è stato direttore della residenza Universitaria San Carlo Borromeo a L’Aquila (dal 2009 al 2021) e parroco della parrocchia universitaria San Giuseppe Artigiano (dal 2008 al 2020), dove ha vissuto la tragica vicenda del terremoto, impegnandosi in prima linea della ricostruzione per l’arcidiocesi. Preside dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Fides et Ratio dell’Aquila, è stato assistente ecclesiastico del Dicastero per la comunicazione ed editorialista dell’ Osservatore Romano. Dal 2014 è docente incaricato di filosofia presso la Pontificia Università Lateranense. Dal 2023 è docente incaricato di antropologia filosofica alla Pontificia Accademia Alfonsiana e alla Pontificia Facoltà Teologica Teresianum.
“Sono io – ha esordito Don Luigi – ad essere grato a voi. Vengo qui come pellegrino per toccare le reliquia di luoghi per me sacri. Avevo un grandissimo desiderio di venire a visitare questi posti per il legame profondissimo che ho con San Pio: sapere che è stato qui negli anni decisivi per la sua formazione, trasforma questo luogo in un luogo del cuore. Luogo in cui è stato anche Padre Raffaele: non conosco nulla di lui se non per il riflesso di gratitudine che San Pio ci ha lasciato di questa figura”.
Don Luigi nella sua catechesi “Sabato Santo, il Silenzio e la Speranza” ha manifestato grande apprezzamento per la sacra rappresentazione riproposta da 30 anni dall’Associazione Crucis che compie “un gesto di evangelizzazione straordinaria allorquando rende il vangelo visibile punto di redenzione per ognuno. La Passione di Cristo che la comunità rivive – ha proseguito – non va annoverata tra gli eventi folcloristici o come tradizione del paese”. Rivolgendosi agli attori e ai figuranti ha aggiunto: “Se ogni anno sentite l’esigenza di una catechesi, una meditazione sui temi che rappresentate, significa che anche voi volete conservare questa occasione e il vangelo non è solo lettura. Ringrazio l’Associazione Culturale Crucis che mantiene e custodisce questo tesoro, lo vive negli anni portando anche testimonianza di cambiamento ed evoluzione”.