
L’adolescenza e tutte le scoperte che caratterizzano questa età difficile e magica resta la principale protagonista di questa nuova stagione. Nell’IPM arriveranno nuove ragazze e nuovi ragazzi, anche da regioni diverse dalla Campania. L’amicizia e l’amore prendono spazio e leniscono il dolore per la segregazione. I sentimenti scalderanno anche il cuore degli adulti finora intenti a svolgere il proprio ruolo di controllo e contrasto alla delinquenza, ma poi coinvolti da avvenimenti inaspettati che li costringeranno a mettersi in gioco. La scelta tra il bene e il male investe anche tutti gli altri protagonisti e, purtroppo, in certi casi, per alcuni il destino sembra segnato inesorabilmente, malgrado tutto. Questo e molto altro è la quinta stagione di “Mare Fuori“ in onda in prima serata su Rai2 dal 26 marzo. Nel cast troviamo Enrico Tijani nei panni di Dobermann, un giovane che si perderà un pò, sprofonderà e non sarà sempre lucidissimo. Ne abbiamo parlato con il giovane attore.
Enrico, cosa ti ha portato a dire sì a questa serie tv?
Sono una persona amante delle sfide e mi ci sono tuffato dentro, nonostante il timore iniziali. Ho cercato di superare i miei limiti e le difficoltà che si presentavano di volta in volta.
Qual è l’ingrediente segreto del suo successo?
L’amore e la passione dei ragazzi. L’unione tra di noi, il nostro aiutarci, la famiglia che si è creata.
Tu sei Dobermann, come descriveresti questo giovane?
E’ un giovane sensibile, coraggioso, furbo e determinato. E’ diverso dagli altri per le sue origini e il suo difficile passato: non è soltanto italiano, ha una cultura in più.
Come vede il suo Mare Fuori?
Spero per lui in un futuro sano, imparando dagli errori fatti, facendo del bene e realizzando i suoi sogni.
Tu, quel mare e Napoli. Cosa rappresentano?
Napoli è casa per me, libertà, musica, tradizione e arte; potrebbe essere una città africana. Il mare è infinito, creatività e immaginazione.
Hai sia origini nigeriane che ghanesi. L’Africa è casa?
E’ la terra madre e ne vado molto fiero, è il mio tutto.
La recitazione è la tua vita?
Mi ritengo fortunato per fare ciò che sto amando, non tutti lo sono. So su cosa devo lavorare e investire le mie energie.
E la fotografia?
E’ una visione che ho davanti agli occhi, immortalare l’attimo e raccontare.
La moda?
Ho iniziato per gioco e per curiosità, è il rappresentare e il sentirsi rappresentati, è fascino.